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FAQ

Le domande più frequenti sul commercialista

Tutto quello che è utile sapere prima di prendere una decisione fiscale, societaria o patrimoniale

Scegliere una forma societaria, gestire una successione, presentare una dichiarazione dei redditi, amministrare un patrimonio immobiliare o adempiere agli obblighi del Terzo Settore sono situazioni che richiedono valutazioni fiscali, amministrative e normative spesso complesse. Per questo è utile comprendere non solo quali sono gli adempimenti previsti dalla normativa, ma anche quando è opportuno richiedere il supporto di un professionista.

In questa pagina abbiamo raccolto le domande che vengono rivolte più spesso ai commercialisti dello Studio Battaglia. Le risposte affrontano i temi più frequenti in modo chiaro e aggiornato, aiutando privati, professionisti, imprese ed enti a orientarsi tra obblighi fiscali, aspetti amministrativi e scelte strategiche.
Le informazioni hanno carattere generale e rappresentano un punto di partenza per comprendere meglio le diverse situazioni. Ogni caso, tuttavia, presenta caratteristiche specifiche che possono richiedere una consulenza personalizzata.

Il ruolo del commercialista

1. Quando è consigliabile rivolgersi a un commercialista?

È consigliabile rivolgersi a un commercialista ogni volta che una decisione può avere conseguenze fiscali, societarie, patrimoniali o amministrative. Una consulenza preventiva aiuta a valutare le diverse opzioni disponibili, ridurre il rischio di errori e pianificare le scelte in modo più consapevole. 

L’assistenza di un professionista risulta utile, ad esempio, quando si desidera avviare un’attività, costituire una società, acquistare o concedere in locazione un immobile, affrontare una successione, pianificare investimenti o verificare gli effetti fiscali di una determinata operazione.

Lo Studio Battaglia affianca privati, professionisti, imprese ed enti a Genova con un supporto continuativo nelle decisioni che riguardano aspetti fiscali, societari, contabili e patrimoniali.

Uno studio commercialista offre servizi di consulenza fiscale, tributaria, societaria e amministrativa, supportando persone, imprese ed enti nella gestione degli obblighi previsti dalla normativa e nelle decisioni che incidono sulla loro attività o sul patrimonio. Le competenze possono comprendere, tra le altre: 

Lo Studio Battaglia segue tutte queste aree a Genova, e supporta la pianificazione delle scelte, non solo la gestione dei singoli adempimenti. 

Si tratta di ambiti strettamente collegati, ma che riguardano aspetti diversi dell’attività di un’impresa o della posizione di un contribuente.

La consulenza fiscale e tributaria riguarda la corretta applicazione delle norme che disciplinano imposte, dichiarazioni, agevolazioni e rapporti con l’Amministrazione finanziaria, dagli adempimenti ordinari fino a pareri, interpelli e assistenza nel contenzioso.

La consulenza societaria riguarda invece la struttura e l’organizzazione dell’impresa: la scelta della forma giuridica, la costituzione di società, le modifiche statutarie, le operazioni straordinarie e il supporto nelle decisioni che interessano l’assetto dell’azienda.

Nella pratica, questi ambiti si integrano spesso: una scelta societaria produce quasi sempre effetti fiscali e tributari, così come una decisione fiscale può influenzare la gestione complessiva dell’impresa. Per questo motivo, un approccio integrato consente di prendere ogni decisione considerando tutte le implicazioni, anziché affrontare i singoli aspetti separatamente.

Imprese e professionisti

4. Come si sceglie la forma giuridica più adatta a una nuova attività?

La forma giuridica più adatta dipende dal tipo di attività svolta, dal numero dei soci, dal livello di responsabilità desiderato, dal regime fiscale applicabile e dagli obiettivi imprenditoriali. 

In alcuni casi è sufficiente operare come ditta individuale, mentre in altri risulta più opportuno costituire una società di persone o una società di capitali. Ogni scelta comporta vantaggi e obblighi differenti sotto il profilo fiscale, contabile e gestionale.

Una valutazione effettuata prima della costituzione consente di evitare successive modifiche societarie e di impostare l’attività in modo coerente con il progetto imprenditoriale.

Il controllo di gestione è un insieme di strumenti che permette a un’impresa di monitorare costi, ricavi, marginalità e risultati economici per supportare le decisioni aziendali. 

Non riguarda esclusivamente le grandi aziende: anche piccole imprese e studi professionali possono trarre beneficio dall’analisi periodica di indicatori come costi, ricavi, marginalità, flussi di cassa e redditività delle diverse attività.

Attraverso report e analisi è possibile individuare tempestivamente eventuali criticità, verificare il raggiungimento degli obiettivi, programmare gli investimenti e supportare le decisioni imprenditoriali con dati concreti anziché con semplici valutazioni intuitive.

Il controllo di gestione diventa particolarmente utile nelle fasi di crescita dell’impresa, durante operazioni di riorganizzazione oppure quando è necessario presentare dati economici affidabili a banche, investitori o altri interlocutori finanziari.

Una start-up innovativa è una società che possiede specifici requisiti previsti dalla normativa italiana e viene iscritta nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese. Per ottenere questa qualifica è necessario rispettare condizioni riguardanti, tra gli altri aspetti, l’oggetto sociale, il contenuto innovativo dell’attività, la composizione della società e alcuni parametri economici e organizzativi. Lo status di start-up innovativa consente di accedere a diverse agevolazioni, che riguardano la costituzione della società, gli incentivi agli investitori, particolari semplificazioni amministrative e strumenti dedicati alla raccolta di capitali. La verifica dei requisiti e il mantenimento delle condizioni richieste richiedono un monitoraggio costante, poiché il mancato rispetto delle disposizioni normative può comportare la perdita delle agevolazioni previste.

Privati e patrimonio

7. Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi?

La dichiarazione dei redditi deve essere presentata dai contribuenti che rientrano nelle situazioni previste dalla normativa fiscale. Tra gli altri:

Il modello da utilizzare (730 o Redditi Persone Fisiche) dipende dalla natura dei redditi e dalla posizione del contribuente. Lo Studio Battaglia verifica la situazione specifica e indica il modello corretto.

La dichiarazione di successione è il documento con cui vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate i beni e i diritti trasferiti agli eredi dopo il decesso di una persona. La sua presentazione rappresenta uno dei principali passaggi della procedura successoria e deve essere effettuata entro i termini stabiliti dalla legge.

Durante la gestione della successione è necessario verificare la composizione del patrimonio, raccogliere la documentazione richiesta, determinare l’eventuale imposta dovuta e predisporre gli adempimenti collegati, tra cui le volture catastali degli immobili quando previste.

Ogni successione presenta caratteristiche differenti in base alla composizione del patrimonio, al numero degli eredi e alla presenza di beni immobili, partecipazioni societarie o altri elementi patrimoniali che richiedono specifiche valutazioni.

La gestione di un patrimonio immobiliare comprende diversi aspetti fiscali: la tassazione dei redditi da locazione, le imposte sugli immobili, la scelta del regime fiscale più appropriato, gli adempimenti collegati ai contratti di locazione, la pianificazione successoria e la gestione delle eventuali compravendite. 

Una gestione coordinata di questi elementi consente di programmare le decisioni nel tempo, evitando interventi frammentari che potrebbero generare costi aggiuntivi o inefficienze fiscali.

La consulenza patrimoniale assume particolare rilievo quando gli immobili rappresentano una parte significativa del patrimonio familiare, oppure quando è necessario programmare il trasferimento dei beni alle generazioni successive. Lo Studio Battaglia segue questa attività a Genova per privati e famiglie.

L’amministrazione di sostegno è una misura di protezione prevista dalla legge per assistere le persone che, a causa di una condizione di fragilità fisica o psichica, non sono temporaneamente o permanentemente in grado di provvedere in autonomia ai propri interessi.

L’obiettivo è offrire un supporto proporzionato alle reali esigenze della persona, preservandone il più possibile la capacità di autodeterminazione.

L’amministratore di sostegno viene nominato dal giudice tutelare e svolge le attività indicate nel decreto di nomina, che possono riguardare la gestione del patrimonio, il pagamento delle spese, gli adempimenti amministrativi o altri atti necessari alla tutela della persona assistita.

Enti del terzo settore

11. Che cos'è il RUNTS e quali enti devono iscriversi?

Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) è il registro pubblico nel quale devono iscriversi gli enti che intendono acquisire la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS), se in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. 

Possono iscriversi al RUNTS organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozione sociale (APS), enti filantropici, imprese sociali, reti associative, società di mutuo soccorso e altri enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

È importante verificare preventivamente il possesso dei requisiti richiesti e monitorare nel tempo il rispetto degli adempimenti. Lo Studio Battaglia segue questa verifica per gli enti che assiste a Genova.

Gli Enti del Terzo Settore sono tenuti a rispettare una serie di adempimenti amministrativi, contabili e fiscali che possono variare in funzione della tipologia dell’ente, delle attività svolte e delle dimensioni organizzative.

Tra gli obblighi più ricorrenti rientrano il deposito di bilanci e rendiconti, l’aggiornamento dei dati presenti nel RUNTS, il caricamento di statuti e verbali quando richiesto, la conservazione della documentazione sociale, gli adempimenti fiscali previsti dalla normativa.

Una gestione puntuale degli adempimenti permette di mantenere la regolarità dell’ente, garantire la trasparenza nei confronti dei soci e degli enti di controllo e ridurre il rischio di contestazioni o sospensioni dell’iscrizione.

Come lavora lo studio battaglia

13. Come funziona una consulenza con il commercialista?

La consulenza con il commercialista inizia con l’analisi della situazione del cliente, degli obiettivi da raggiungere e degli aspetti fiscali, amministrativi o patrimoniali che richiedono attenzione.

Durante il confronto vengono raccolte le informazioni necessarie, esaminata la documentazione disponibile e passate in rassegna le possibili soluzioni in relazione alla normativa vigente.

Lo Studio Battaglia non si limita alla gestione del singolo adempimento, ma fornisce un quadro chiaro delle implicazioni che una scelta ha nel breve e nel lungo periodo.

I documenti da preparare dipendono dall’oggetto della consulenza. In generale è utile raccogliere tutta la documentazione fiscale, contabile, patrimoniale o societaria utile a ricostruire la situazione da analizzare. Ad esempio:

Qualora alcuni documenti non siano ancora disponibili, il primo incontro consente comunque di definire il percorso operativo.

Sì. Molte attività richiedono un supporto costante piuttosto che interventi limitati a singoli adempimenti, per monitorare l’evoluzione della normativa, programmare gli adempimenti fiscali e amministrativi, valutare preventivamente le decisioni più rilevanti e affrontare con tempestività eventuali criticità

Lo Studio Battaglia offre questo tipo di rapporto continuativo a Genova, seguendo l’evoluzione della situazione di ogni cliente nel tempo.

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